BCC Credito Cooperativo

La nostra missione
è stupire il mercato.

Come nasce Texa?
Nasce da una passione, anzi due, che ho sempre avuto, fin da bambino: la meccanica e l'elettronica. La prima mi ha portato ad aprire una concessionaria di auto. Erano gli anni '80 e sulle automobili iniziavano a comparire le prime centraline elettroniche che creavano non poche difficoltà ai meccanici. Per venire incontro a questo problema, ho pensato di realizzare un mio strumento di diagnostica, con l'aiuto dell'amico Manuele Cavalli, ora mio socio. Una cosa molto artigianale per facilitare il lavoro della mia officina annessa alla concessionaria, che ha avuto però subito un gran successo ed è diventata popolare anche nelle altre concessionarie della zona.

Un'intuizione vincente…
Credo di si. In quel periodo ho capito che potevamo cogliere le opportunità offerte da un mercato totalmente nuovo, ancora tutto da inventare. E' per questo che nel 1992 abbiamo creato Texa con l'obbiettivo di dare una dimensione industriale a una attività che fino a quel momento avevamo sviluppato nel classico garage di casa.
Il resto è la storia di 21 anni di lavoro e determinazione che ci ha portato a essere riconosciuti come uno dei leader del settore nel mondo. Oggi possiamo dire: "dovunque c'è un motore c'è Texa".
Mi piace pensare a questo percorso come a quello di uno scalatore
che mette in campo tutte le sue energie per raggiungere la vetta.
Con la differenza che una impresa la vetta non la raggiunge mai perché si sposta sempre più in alto.

Il futuro…
Per noi ogni giorno è già un po' futuro perché sappiamo che per consolidare e sviluppare il nostro vantaggio competitivo su un mercato di livello internazionale dobbiamo continuare a creare cose nuove e diverse. Prodotti sempre più innovativi, performanti e facili da usare. La nostra missione è stupire il mercato con prodotti sorprendenti.

"Ingegno, creatività, volontà, rigore, legame con la tradizione, ma anche coraggio
di guardare lontano, oltre l'orizzonte. "Questa è la forza dell'Italia."

Dopo più di 20 anni in "prima linea" come vede l'Italia. Quali sono i nostri punti di forza e i nostri limiti?
C'è una cosa importante che non dobbiamo mai dimenticare: a partire dalle macerie del secondo dopo guerra siamo riusciti a trasformare l'Italia da paese di agricoltori a una delle grandi potenze industriali del mondo. Tutto questo è stato fatto in pochi anni grazie a un mix
di competenze e di valori che rimane, ancora oggi, unico al mondo: ingegno, creatività, volontà, rigore, legame con la tradizione, ma anche coraggio di guardare lontano, oltre l'orizzonte. Questa è la nostra forza. Purtroppo "l'altra Italia", quella della politica e delle istituzioni, non sempre si dimostra all'altezza della nostra capacità d'eccellenza. Inutile fare l'elenco di problemi che tutti conosciamo: tasse, costo del lavoro, spesa pubblica. Aspettiamo soluzioni che non arrivano mai.

 

Bruno Vianello
Fondatore e Presidente di Texa

Bruno Vianello

Texa

 

Texa Texa

 

 

Quanto pesa questa politica sul sistema imprenditoriale?
E' come correre i 100 metri con 50 chili di fardello sulle spalle. Sappiamo che gli altri paesi certamente non ci aspettano e stanno sviluppando politiche sempre più aggressive per rendere competitive le loro imprese. E non mi riferisco solo alla Cina e ai grandi paesi emergenti, ma anche a paesi che sono a pochi chilometri dalle sedi delle nostre aziende: Austria, Svizzera…
Per un imprenditore la tentazione di andare a produrre all'estero è sempre più forte.

"Rimaniamo qui prima di tutto per una scelta etica: siamo figli di questo territorio e io mi sento come il capitano di una nave."

Nonostante questo Texa rimane un'azienda italiana in Italia…
Rimaniamo qui prima di tutto per una scelta etica: siamo figli di questo territorio e io mi sento come il capitano di una nave: non potrei mai abbandonare le 350 persone di un equipaggio che è stato protagonista del nostro successo. Un impresa è soprattutto un insieme di esperienze, intelligenze e volontà. E' questo che la rende vincente e a questo non possiamo rinunciare. Ancora una volta dobbiamo dire che la classe dirigente del Paese non ci aiuta a mantenere gli impegni presi, lasciandoci soli e senza difese di fronte a una globalizzazione senza regole. Con l'illusione di "spendere meno" stiamo regalando il nostro know how, ci facciamo colonizzare, distruggiamo il nostro tessuto produttivo e sociale. A chi mi chiede: "Andresti a produrre in Cina?" rispondo "Sicuramente si, ma per conquistare il mercato cinese, non certo per distruggere la mia azienda in Italia".

Parliamo di credito. Quanto è importante per un'azienda e perché avete scelto il Credito Cooperativo?
Tutto quello che abbiamo raccontato in questa intervista si può sintetizzare in due parole: economia reale. L'economia che è espressione di un territorio e crea valore concreto e benessere per tutti. Texa e il Credito Cooperativo nascono entrambe da questa cultura, parlano la stessa lingua in perfetta sintonia. Il credito è, o dovrebbe essere, una cosa semplice: c'è un'impresa credibile e affidabile e c'è una banca che dà credito ai suoi progetti di crescita, valorizzando i capitali che gli sono stati affidati dai risparmiatori. Tutto il resto è la cosiddetta "finanza creativa", un altro dei tanti mali che frenano il vero sviluppo.

"Texa e il Credito Cooperativo nascono dalla stessa cultura, parlano la stessa lingua in perfetta sintonia."

Qual è stato il progetto che avete realizzato in partenrship con Iccrea BancaImpresa?
Siamo grati a Iccrea BancaImpresa per aver creduto in quello che forse è stato il nostro progetto più importante: la nuova sede Texa. Importante perchè l'abbiamo pensata e progettata non come un semplice edificio, ma come un simbolo e uno strumento per realizzare il nostro modo di essere impresa e costruire una relazione di valore con le persone con cui lavoriamo. Un luogo dove "vivere bene", lasciare spazio alla cultura e alla bellezza, creare le condizioni ideali per esprimere potenzialità e aspirazioni personali. Ma anche, perché no, trovare in pausa pranzo una cucina migliore di quella della nonna. Se non ci credete siete invitati.

 

 

Chi è Texa?
Fondata nel 1992,
Texa è tra le aziende
leader mondiale
nella progettazione e realizzazione
di strumenti diagnostici
e telediagnostici
multimarca per ogni tipo
di veicolo a motore: autovetture, moto,
camion, imbarcazioni
e mezzi agricoli. Texa produce per il mercato automotive anche
stazioni di ricarica aria condizionata e strumenti di controllo emissioni.

Nata come attività artigianale, oggi Texa commercializza
direttamente prodotti
e servizi innovativi ad
alta tecnologia in Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Polonia, Russia, Giappone tramite filiali e in tutti
gli altri paesi del mondo attraverso importatori.

Con sede a Monastier
di Treviso in Veneto,
Texa si avvale della collaborazione di circa
450 dipendenti, con una
età media di 30 anni e
una percentuale di
laureati del 45%.

Nel corso degli anni
Texa ha prodotto oltre 400.000 strumenti
e ha siglato accordi
di collaborazione con
alcuni dei più importanti brand del mondo di
veicoli ed elettronica.

www.texa.it

Texa

BRUNO VIANELLO
Fondatore e Presidente di Texa